Triplete Day – La semifinale col Barcellona

 

La doppia sfida che pose il punto esclamativo sulle ambizioni dell’Inter nel 2010 fu senza dubbio quella col Barcellona in semifinale.

I blaugrana arrivavano alla sfida con la consapevolezza di essere una delle squadre più forti degli ultimi anni. La compagine allenata da Guardiola aveva schiantato nel turno precedente l’Arsenal con un poker di Messi, era in netto controllo in campionato e aveva già battuto l’Inter nella fase a gironi. A una rosa già rodata si era aggiunto in estate l’ex nerazzurro Ibrahimovic, che però veniva spesso relegato a fare l’ala. Nello scambio, l’Inter aveva ottenuto Eto’o e soldi.<

br />La gara di andata sembra mettersi subito in discesa per il Barcellona. Al Meazza Pedro porta in vantaggio i catalani nel primo tempo, dando la sensazione di poter assistere all’ennesimo match dominato dalla squadra di Guardiola in quegli anni. Dopo quel gol, però, il Barça sparisce e l’Inter fa la voce grossa. Sempre nel primo tempo Sneijder trova il pari, nella ripresa Maicon e Milito fissano il risultato sul 3-1 finale. Gli spagnoli non prendono bene la sconfitta, recriminando per la direzione arbitrale, per il terreno di gioco e addirittura per l’eruzione di un vulcano islandese, che aveva costretto la squadra di Guardiola a rendere il viaggio verso l’Italia più tortuoso. I catalani, però, sono convinti di poter portare a termine la remuntada al Camp Nou.
Nel match di ritorno, il Barcellona domina la gara, ma si scontra contro gli impeccabili Lucio e Samuel. L’Inter rimane subito in 10 per l’espulsione di Thiago Motta per la celebre simulazione di Busquets. I blaugrana tentano l’assedio, ma si portano in vantaggio solo nel finale con Pique. Al 92′ Bojan illude gli spagnoli, ma il suo gol viene annullato. L’Inter riesce a resistere e stacca il pass per la finale di Madrid.

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